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Cantar di Pietre 2021 - Appuntamenti

23 / 10

Bellinzona, chiesa di S. Biagio, ore 20.30
Contemporalis

Dante nella musica del suo tempo

LaReverdie

L’interesse di Dante per la musica e la sua competenza di cantore e suonatore sono documentati da Giovanni Boccaccio nel Trattatello in laude di Dante (1362) e nei commenti alla Commedia, di un secolo posteriori, di Francesco Filelfo. Nel Duecento la musica veniva appresa insieme alle altre discipline del Quadrivio, quindi verosimilmente Dante, che tra l’altro era un estimatore di Boezio - la più autorevole fonte di teoria musicale nel Medioevo - ne avrà studiato i princìpi nei vari stadi della sua formazione culturale, di cui, peraltro, non si sa molto. Ma quale musica può aver risuonato nella mente di Dante? A quali repertori poteva riferirsi quando ricrea suggestioni musicali nei versi della Commedia, o quando parla di musica?

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